L'Associazione Oasi Cana onlus, I Missionari O.M.I.
Il Centro Studi Pe.Co.Fa.S. e I Missionari della Famiglia
propongono un itinerario psico-spirituale personale, di coppia e di famiglia

I “Percorsi di misericordia” che proponiamo sono degli itinerari il cui obiettivo fondamentale è di introdurci nella familiarità con la misericordia di Dio, in una esperienza personale e relazionale di riconciliazione. Sullo sfondo troviamo dunque il messaggio di Gesù sulla misericordia. Tale messaggio è stato espresso in maniera mirabile nella parabola del figliol prodigo di cui richiamiamo qui alcuni contenuti riferendoci particolarmente alla lettura che ne ha fatto il servo di Dio Giovanni Paolo II nella enciclica Dives in Misericordia al n. 6.

Il punto da cui partiamo è la gioia e la commozione del Padre. Tali sentimenti scaturiscono dalla sua consapevolezza sia del dolore che ha attraversato suo figlio e sia del fatto che «è stato salvato un bene fondamentale: il bene dell’umanità del suo figlio. Sebbene questi abbia sperperato il patrimonio, è però salva la sua umanità. Anzi essa è stata ritrovata». La gioia del padre sta nel bene ritrovato che per il figlio è «il ritorno alla verità su se stesso».
C’è come una riscoperta da parte di entrambe di questo bene e di se stessi: il padre ritrova se stesso nel suo essere più profondamente padre e il figlio ritrova se stesso in una verità più ampia e profonda: «Questa comune esperienza fa sì che il figliol prodigo cominci a vedere se stesso e le sue azioni in tutta verità (tale visione nella verità è un’autentica umiltà); e per il padre, proprio per questo motivo, egli diviene un bene particolare; il padre vede con così limpida chiarezza il bene che si è compiuto, grazie ad una misteriosa irradiazione della verità e dell’amore, che sembra dimenticare tutto il male che il figlio aveva commesso».
La grandezza di ciò che è avvenuto è che ognuno ha ritrovato se stesso in maniera nuova: il padre si ritrova restando fedele a se stesso e concentrandosi sulla umanità e dignità del figlio perduto; il figlio si ritrova rientrando in se stesso e decidendo di ritornare dal padre.
Da una esperienza così dolorosa per entrambe la misericordia e l’accoglienza di essa si incontrano e fanno un evento nuovo: una nuova storia, una nuova vita incentrata stavolta sul bene che è ciascuno, tanto che Gesù chiama questa esperienza un ritorno alla vita, una rinascita. Lo dimostra anche l’uso del verbo rialzarsi riferito a come il figliol prodigo descrive la sua decisione di tornare: “mi alzerò e tornerò da mio padre” e che allude alla risurrezione del Cristo.
Questo bene ritrovato ma anche nuovo è il vero frutto della misericordia. Leggiamo quanto scriveva Giovanni Paolo II a questo proposito: «Il significato vero e proprio della misericordia non consiste soltanto nello sguardo, fosse pure il più penetrante e compassionevole, rivolto verso il male morale, fisico o materiale: la misericordia si manifesta nel suo aspetto vero e proprio quando rivaluta, promuove e trae il bene da tutte le forme di male, esistenti nel mondo e nell’uomo. Così intesa essa costituisce il contenuto fondamentale del messaggio messianico di Cristo e la forza costitutiva della sua missione».

Ci bastano queste parole per uscire da una falsa immagine della misericordia come compassione o pietà o come un colpo di spugna , un dimenticare il passato o addirittura come un atto di debolezza. Si tratta invece di un’esperienza in cui crescere, decidere, agire affinché quanto è stato fonte di dolore e di male si tramuti in una via di nuova vita, di amore, di vera giustizia, di nuova conoscenza della verità. Si tratta in definitiva di un’opera di nuova creazione e di trasformazione della realtà che possiamo vedere come un processo di guarigione interiore che sfocia in una nuova modalità di essere e di relazionarsi.
Lo scopo di “Percorsi di Misericordia” è dunque una ricerca di alcune modalità per avvicinarci di più all’esperienza della misericordia così come l’abbiamo descritta e farla penetrare sempre più nella nostra carne e nel nostro vissuto per rinnovare anche le nostre relazioni a partire da quella con Dio.
Presentazione:
I Percorsi di Misericordia sono degli itinerari in chiave psico-spirituale per singoli, coppie e famiglie, il cui obiettivo fondamentale è introdurre nella familiarità con la Misericordia, in una esperienza personale e relazionale di riconciliazione: con Dio, con se stessi; nella coppia; nella famiglia; tra le famiglie
I seminari sono aperti a coloro che sono interessati a iniziare o proseguire un cammino di misericordia - personale, di coppia e di famiglia.
Ogni seminario comprende momenti di: Accoglienza; Introduzione; Ascolto della Parola di Dio; Meditazione personale e guidata; Condivisione; Esercizi in coppia e/o in gruppo
In particolare sarà dato spazio a: Pratica della Meditazione; Ascolto profondo di se stessi e dell’altro; Raccoglimento in Dio; Rilettura delle propria Storia personale e famigliare; Discernimento sulle azioni e sui comportamenti
NB: è possibile fare richiesta dei seminari anche per altre sedi (parrocchie, associazioni, comunità, gruppi, centri di spiritualità, ecc...)
Informazioni:
- Centro Oasi Cana per la Famiglia e la Vita: tel. 091.668.5437; 338.7960184
- Consultorio Familiare “Cana”: tel. 091.668.3000 (qui è possibile lasciare un messaggio in segreteria telefonica)
- Si può inviare una e-mail al seguente indirizzo elettronico:
(per raggiungere il Centro Oasi Cana e il Consultorio Familiare Cana: ►)
I seminari si avvarranno della conduzione da parte della equipe del Consultorio familiare Cana e del Centro Studi Pe.Co.Fa.S.
- P. Antonio Santoro omi: fondatore dell’Oasi Cana, direttore del Consultorio Familiare “Cana” e del Pe.Co.Fa.S.
- Dr. Marco Barone: psicologo, psicoterapeuta e vice-direttore del Consultorio Familiare “Cana”
- D.ssa Piera Di Maria: ginecologa, sessuologa
- P. Salvatore Franco omi: psicologo, psicoterapeuta
Consultorio Familiare "Cana" - c.so Calatafimi, 1057 - 90131 Palermo PA Tel. 091.668.3000 - www.consultoriocana.it