Confederazione Nazionale Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana
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"Ministri di Misericordia": è una web community affratellata dal medesimo interesse e amore per la persona umana considerata nella sua fragilità ma anche nella sua grandezza e bellezza. Questo sguardo sulla persona è volto nella luce che promana dal Vangelo della Misericordia e particolarmente così come lo ha sintetizzato Giovanni Paolo II nella “Dives in Misericordia”.
Il sito ha quindi innanzi tutto lo scopo di far conoscere e condividere la straordinaria esperienza della misericordia che rigenera le relazioni umane e la stessa persona.
Ci accomuna inoltre la convinzione che Scienza e Fede: Medicina, Psicologia, Filosofia, Teologia e Spiritualità, possano collaborare insieme alla cura e alla realizzazione della persona "Unità totalificata". Per questo alcune sezioni del sito sono dedicate a vari temi della Psicologia, della Psiconeuroimmunologia, della Meditazione e soprattutto della “Terapia del soprannaturale” attraverso i quali si cercano vie per proporre dei cammini di guarigione interiore che tengano conto delle ricerche e conquiste scientifiche insieme all' esperienza e insegnamento mistico e teologico della Chiesa. In questo impervio cammino sono per noi modelli e guide testimoni come Giuseppe Moscati, Edith Stein, Jacques e Raïssa Maritain.
Organo scientifico del sito è il Laboratorio di Studio e Terapia Psicosomatica e Spirituale del Centro studi su Persona, Coppia e Famiglia di Palermo (Pe.Co.Fa.S.).
Chiunque trovi in sé questi medesimi desideri ed ideali non solo può "visitare" le pagine del sito, ma anche condividere propri contributi spirituali ed intellettivi, esperienze, segnalazioni, e soprattutto l'amicizia. Il sito si potrà rivolgere così, in modo sempre più adeguato, ai tanti bisogni, spesso profondi e nascosti, di tanti di noi.
Salvatore Franco omi ►
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Festa della Divina Misericordia
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DOMENICA 15 APRILE 2012 si è celebrata la FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Per approfondimenti sulla Spiritualità della Misericordia 
sulla festa della divina Misericordia clicca sull'immagine:


Documenti utili sulla festa della Misericordia:
Decreto Misericors et Miserator ► ; Decreto Indulgenza plenaria ►
Giovanni Paolo II: Omelia beatificazione Faustina Kowalska 18 Aprile 1993 ► ; Omelia 23 Aprile 1995 ► ; Regina Coeli 23 Aprile 1995 ► ; Discorso al santuario della Divina Misericordia 7 Giugno 1997 ► ; Omelia Canonizzazione Faustina Kowalska 30 Aprile 2000 ► ; Omelia 22 Aprile 2001 ► ; Omelia dedicazione santuario Divina Misericordia 17 Agoosto 2002 ► ; Udienza 14 Aprile 2004 ►
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Benedetto XVI. Il nascondimento di Dio e l'uomo contemporaneo
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Il nascondi mento di Dio fa parte della spiritualità dell'uomo contemporaneo, in maniera esistenziale, quasi inconscia, come un vuoto nel cuore che è andato allargandosi sempre di più
Cari amici,
Il Sabato Santo è il giorno del nascondimento di Dio, come si legge in un’antica Omelia: “Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme … Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi” (Omelia sul Sabato Santo, PG 43, 439). Nel Credo, noi professiamo che Gesù Cristo “fu crocifisso sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, e il terzo giorno risuscitò da morte”.
Cari fratelli e sorelle, nel nostro tempo, specialmente dopo aver attraversato il secolo scorso, l’umanità è diventata particolarmente sensibile al mistero del Sabato Santo.
Il nascondimento di Dio fa parte della spiritualità dell'uomo contemporaneo, in maniera esistenziale, quasi inconscia, come un vuoto nel cuore che è andato allargandosi sempre di più.
Sul finire dell’Ottocento, Nietzsche scriveva: “Dio è morto! E noi l’abbiamo ucciso!”. Questa celebre espressione, a ben vedere, è presa quasi alla lettera dalla tradizione cristiana, spesso la ripetiamo nella Via Crucis, forse senza renderci pienamente conto di ciò che diciamo. Dopo le due guerre mondiali, i lager e i gulag, Hiroshima e Nagasaki, la nostra epoca è diventata in misura sempre maggiore un Sabato Santo: l’oscurità di questo giorno interpella tutti coloro che si interrogano sulla vita, in modo particolare interpella noi credenti. Anche noi abbiamo a che fare con questa oscurità.
E tuttavia la morte del Figlio di Dio, di Gesù di Nazaret ha un aspetto opposto, totalmente positivo, fonte di consolazione e di speranza.
Il Sabato Santo è la “terra di nessuno” tra la morte e la risurrezione, ma in questa “terra di nessuno” è entrato Uno, l’Unico, che l’ha attraversata con i segni della sua Passione per l’uomo: “Passio Christi. Passio hominis”. E la Sindone ci parla esattamente di quel momento, sta a testimoniare precisamente quell’intervallo unico e irripetibile nella storia dell’umanità e dell’universo, in cui Dio, in Gesù Cristo, ha condiviso non solo il nostro morire, ma anche il nostro rimanere nella morte. La solidarietà più radicale.
In quel “tempo-oltre-il-tempo” Gesù Cristo è “disceso agli inferi”. Che cosa significa questa espressione? Vuole dire che Dio, fattosi uomo, è arrivato fino al punto di entrare nella solitudine estrema e assoluta dell’uomo, dove non arriva alcun raggio d’amore, dove regna l’abbandono totale senza alcuna parola di conforto: “gli inferi”. Gesù Cristo, rimanendo nella morte, ha oltrepassato la porta di questa solitudine ultima per guidare anche noi ad oltrepassarla con Lui. Tutti abbiamo sentito qualche volta una sensazione spaventosa di abbandono, e ciò che della morte ci fa più paura è proprio questo, come da bambini abbiamo paura di stare da soli nel buio e solo la presenza di una persona che ci ama ci può rassicurare. Ecco, proprio questo è accaduto nel Sabato Santo: nel regno della morte è risuonata la voce di Dio. E’ successo l’impensabile: che cioè l’Amore è penetrato “negli inferi”: anche nel buio estremo della solitudine umana più assoluta noi possiamo ascoltare una voce che ci chiama e trovare una mano che ci prende e ci conduce fuori. L’essere umano vive per il fatto che è amato e può amare; e se anche nello spazio della morte è penetrato l’amore, allora anche là è arrivata la vita. Nell’ora dell’estrema solitudine non saremo mai soli: “Passio Christi. Passio hominis”.
Questo è il mistero del Sabato Santo! Proprio di là, dal buio della morte del Figlio di Dio, è spuntata la luce di una speranza nuova: la luce della Risurrezione.
Dalla Meditazione di Benedetto XVI per la venerazione della S. Sindone. 2 Maggio 2010. Testo completo: ►
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"Percorsi di Misericordia"
L'Associazione Oasi Cana onlus e i Missionari O.M.I. propongono dei seminari esperienziali per un cammino di misericordia personale, di coppia e di famiglia.
Si tratta di itinerari in chiave psico-spirituale per singoli, coppie e famiglie, il cui obiettivo fondamentale è introdurre nella familiarità con la Misericordia, in una esperienza personale e relazionale di riconciliazione: con Dio, con se stessi; nella coppia; nella famiglia; tra le famiglie
La proposta completa si articola in due cicli di 3 tappe ciascuno
Ogni seminario comprende momenti di: Accoglienza; Introduzione; Ascolto della Parola di Dio; Meditazione personale e guidata; Condivisione; Esercizi in coppia e/o in gruppo
♦ per saperne di più ►
♦ per scaricare alcuni dei testi di riferimento (occorre essere utenti registrati e fare il login): ►
♦ per scaricare il pieghevole ►
Chi fosse interessato a tale proposta può chiamare ai seguenti numeri di telefono: 091.668.5437 ; 338.7960184 (Centro Oasi Cana per la Famiglia e la Vita); 091.668.3000 (Consultorio Familiare “Cana”) o inviare una mail :
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Proponiamo particolarmente per i giovani:
"Che albero sei?": il Laboratorio esperienziale sulle fragilità
"La forma del cuore": il laboratorio esperienziale sulla identità
"Gli occhi del cuore": il laboratorio esperienziale sulla conoscenza di se stessi
per saperne di più: ►
per richiedere informazioni o per prenotare i Laboratori presso altre sedi: 
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p. Angiolino è andato tra le braccia di Maria in cielo
p. Angiolino di Lizia, Missionario Oblato di Maria Immacolata, la notte del 18 gennaio 2012 si è addormentato tra le braccia della Madonna mentre si pregava l'Ave Maria.
Dopo due anni di lotta contro la malattia che lo ha colpito, alcune ore prima di lasciarci, si è abbandonato al Padre in un gesto di totale affidamento. Numerose sono le testimonianze dei suoi cari parrocchiani di Villagrazia a Palermo che confermano che dietro il suo fare taciturno si nascondeva un cuore di bambino dei cieli attento ai bisogni altrui e fermo nella fede e nella fedeltà a Cristo.
Dal suo letto di ospedale così scriveva il 19 settembre 2010:
La visione di vita che Gesù mi offre non è quella di rimanere bloccato nella sofferenza, ma di vivere la mia vita come un viaggio; un viaggio di continua purificazione che mi porta ad essere simile a lui. Quando soffro vado col pensiero alla potatura e prego.
Dal mio corpo ferito nasceranno più frutti e più forti.
Sento rivolta a me una frase che S. Teresa di Gesù Bambino ha scritto ad un sacerdote: “Io sono tua sorella e tua amica. Sempre veglierò su di te”.
Dio veglia su di me e non mi abbandona. Anche la comunità cristiana di Villagrazia mi ha fatto sentire il suo affetto.
Sento, allora, sgorgare in me una strana forza, un’energia potente, una voglia di farcela: lotterò anche questa volta.
Mi rifugio, come un bambino, sotto il manto materno di Maria SS. delle Grazie, sicuro della sua protezione e del suo amore.
P. Angiolino
Vai alla pagina dedicata a p.Angiolino ►
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Cordata mariana di Famiglie per le Famiglie
Carissimi, nella festa dell’Immacolata Concezione ho avvertito un forte impulso interiore per una preghiera intensa e continua a Maria a favore di sposi e famiglie in difficoltà e, soprattutto, per quelle che si trovano sulla via dolorosa della separazione ... Chissà quanti di noi, in modo diverso, sono toccati o, comunque, conoscono il travaglio angoscioso di sposi e famiglie che fanno esperienza di separazione e di divorzio!
Nel giorno di festa dell’Immacolata e nei giorni successivi è cresciuto il desiderio di una preghiera corale a Maria per gli sposi e le famiglie “in crisi”. Una preghiera fatta da singole persone e, soprattutto, da sposi e famiglie nella propria casa, in gruppi di sposi e famiglie, nelle sedi delle rispettive comunità ecclesiali di appartenenza.
Ecco, allora, il desiderio di una preghiera continua. Una preghiera che vuole essere anzitutto “preventiva” oltre che “curativa” con il coinvolgimento diretto di chi s’impegna a pregare per la realizzazione della propria e altrui salvezza e santificazione che, nel disegno di Dio, è pienezza di umanità.
Pertanto, pregare per sposi e famiglie “in crisi” non può essere un gesto isolato che ci impegna solo per un breve, lodevole pio esercizio spirituale. Questa preghiera esige piuttosto l’impegno di ciascuno - degli sposi! - in un cammino di conversione permanente, quale sincero, generoso, totale e radicale dono di sé a Dio per la mediazione materna di Maria.
Considerato quanto fin qui condiviso, ecco la mia proposta e il mio invito: costituire una cordata di persone, sposi e famiglie che si impegnano nella pratica dei primi sabati di ogni mese adempiendo le condizioni indicate da Maria a Lucia, come ricordate sopra, a favore di quelle membra sofferenti della piccola chiesa domestica. In questo modo contribuiremo anche noi a riparare le offese fatte a Maria, tali, proprio perché fatte al corpo del Figlio suo.
Con chi vuole far parte di questa cordata mariana saremo in unità di preghiere in quel “centro comune” che è l’Eucaristia, recitando il Rosario, purificati dal sacramento della riconciliazione
p.Antonio Santoro omi
Scarica qui il depliant con il testo completo e le altre informazioni ►
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Il messaggio di Giovanni Paolo II
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Non abbiate paura!
... Cristo rivolse molte volte questo invito agli uomini che incontrava.
Di che cosa non dobbiamo aver paura?
Non dobbiamo temere la verità su noi stessi.
Pietro ne prese coscienza, un giorno, con particolare vivezza e disse a Gesù: "Signore, allontanati da me che sono un peccatore". Cristo gli rispose: "Non temere: d'ora in poi sarai pescatore di uomini". Non aver paura degli uomini!
L'uomo è sempre uguale. I sistemi che egli crea sono sempre imperfetti, e tanto più sono imperfetti quanto più egli è sicuro di sé. Tutte le volte che Cristo esorta a "non temere", ha sempre in mente sia Dio sia l'uomo. Vuol dire: "Non abbiate paura di Dio", ma invocateLo con me "padre nostro".
Desiderate persino di essere perfetti come lo è Lui, perché Egli è perfetto. Sì: "Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste".

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Una testimonianza di amore e di misericordia
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Emanuela Mari Casini
è andata in Cielo il giorno di Pentecoste 12 Giugno 2011
Testimone della Misericordia di Dio si è preparata con piena consapevolezza a questo giorno di "festa".
Emanuela ha molto contribuito con la sua attiva e silenziosa partecipazione alle iniziative e all'impegno che è alle radici del presente sito.
E' anche l'autrice del presente dipinto:

il quadro prende spunto da una pubblicità e rappresenta per me l’opera della Misericordia di Dio in un’anima.
Ci sono tanti simboli:
il vento che per me rappresenta Lo Spirito di Dio,
il tronco secco rappresenta la vita passata (il peccato lasciato),
il mare un po’ mosso perché la vita non è mai piatta!
… un po’ come prima e dopo la cura (Di Dio).
Frutto della sofferenza con Dio è la pace interiore, non è sofferenza inutile!
Emanuela Mari
Leggi la testimonianza ►
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per una rigenerazione della persona umana
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Quando Maria canta il Magnificat vede tutto il cammino della storia come un cammino di generazione in generazione, di padre in figlio. E' dentro questo cammino, e più precisamente “sotto” l’ala della misericordia divina, che è preparata la rigenerazione spirituale dell’uomo.
Questo cammino ha però un passaggio del tutto nuovo. Maria dice “d’ora in poi” tutte le generazioni mi chiameranno beata. In lei si realizzano tutte le beatitudini. Con lei è iniziata la ri-generazione dell’umanità.
Quando si ritorna indietro sui propri passi, nel nostro passato, alla ricerca di ciò che siamo stati per capire chi siamo oggi, siamo come figli e figlie che tornano a casa dal Padre.
Egli si rivela presente lì nelle esperienze vissute, ci accoglie nel nostro ritorno, per farci riprendere il cammino di crescita e uscire con lui da casa per divenire ed essere come lui madri e padri di anime.
Possiamo così vedere come la misericordia di Dio penetra tutta la nostra storia, la nostra generazione umana: le esperienze che abbiamo vissuto, la nostra famiglia, i volti che popolano i nostri ricordi, le frasi, le ferite, le conquiste, i sogni, ecc…
Tutto ciò si schiude come un seme che ha dato vita e ancora ridà vita all’esistenza di ciascuno di noi; ma in tutto ciò c’è qualcosa di assolutamente nuovo: l’innesto di questa storia in quella di Cristo: la nostra ri-generazione.
Nella storia di ciascun cristiano vi è la confluenza della storia di Dio nelle proprie esperienze e quella del miracolo della Grazia. L’una non può essere estranea all’altra.
Salvatore Franco omi
leggi l'articolo completo: ►
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«la vita è l’organizzazione dell’amore, amore che è il massimo dell’intelligenza» (Piero Pasolini)
Dio dà veramente ciò che dà, dà anche ciò che chiede e dà due volte ciò che riceve (Maurice Zundel)
L’autentica vita interiore non è la nostra vita nel profondo del nostro essere. È la venuta di Dio nel nostro essere, dal quale siamo precedentemente usciti per dare posto a lui… È dunque facile giungere a lui, perché Egli viene a noi nella misericordia, non nella giustizia o nella sapienza (T. Merton. Stagioni liturgiche, Milano 1977, Rusconi, p. 69
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I vostri contributi più recenti
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"Sì, perché è ormai chiaro, che l'anima dell'uomo fedele, che è la più degna fra tutte le creature, è resa dalla grazia di Dio, più grande del cielo. Mentre i cieli, infatti, con tutte le altre cose create non possono contenere il Creatore, l'anima fedele invece, ed essa sola, è sua dimora e soggiorno. ...
Allo stesso modo dunque, in cui la gloriosa Vergine delle vergini portò Cristo materialmente nel suo grembo, tu pure, seguendo le sue vestigia specialmente dell'umiltà e povertà di Lui, puoi sempre, senza alcun dubbio, portarlo spiritualmente nel corpo casto e verginale. E conterrai in te Colui dal quale tu e tutte le creature sono contenute"
dalla Terza Lettera di Chiara d'Assisi ad Agnese di Boemia (FF 2890-2893)
Sembrerebbe questo un miracolo per il quale come minimo occorrerebbe lo stesso "status" di trasparenza di Maria, cui Chiara d'Assisi guarda costantemente. Noi non siamo puri per natura come Maria, eppure ogni istante l'Amore con cui Gesù ci ha amati, scelto come opzione fondamentale del nostro esistere, un amore che è Nulla-di-noi, genera in noi - per sola grazia - il miracolo della trasparenza.
Se più ci fidassimo di questa "santa operazione" (come Francesco d'Assisi indicava l'Amore di Dio che opera in noi) forse saremmo più liberi e come bambini, potremmo contemplare cose sconosciute alla più rigida ascesi umana.
Inviato da: Dulcinea

Riportiamo qui una poesia della giovanissima Giuseppina Colletti di Chiusa Sclafani (PA) al suo papà come luminoso esempio dell'importanza dela figura paterna in quanto riferimento interiore della vita personale:
DA QUANDO NON CI SEI
Da quando non ci sei
Tutto ha perso il suo sapore,
non sai quanto ti vorrei
per darti ancora tutto il mio amore.
Già manchi da tanto tempo
ma sembra passato solo un istante
che come un soffio di vento
mi riporta al presente.
Perché sei andato via e mi hai lasciato qui
senza un riferimento che mi aiuta
quando la mia vita
si riempie di mille problemi
come un labirinto senza uscita.
Non sai quanto mi mancano i tuoi abbracci,
i tuoi baci e le tue risate,
che al solo chiuder gli occhi
mi sembra di riaverli qui vicino a me.
Ma io so che non mi hai mai abbandonato,
che con le tue angeliche ali
mi hai sempre protetto
e mi hai aiutato e perdonato
anche quando ho sbagliato
e per questo da quando non ci sei
non ti ho mai scordato!
Giuseppina Colletti

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MESSAGGI PER IL SITO MINISTRI DI MISERICORDIA
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E' possibile inviare un messaggio, che si desidera rendere pubblico sul sito Ministri di Misericordia, utilizzando l'apposito modulo sottostante.
N.B.: Il messaggio deve essere essenziale e quindi breve.
Per comunicazioni più approfondite o per l'invio di documenti o testimonianze servirsi dell'e-mail dei contatti o del forum
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Scrivi qui ilo tuo messaggio
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 | | | In progetto...
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Il progetto del sito prevede la possibilità di trovarvi, oltre alle pagine dedicate alla spiritualità, agli studi e alle testimoniaze, anche specifici spazi dedicati alle singole problematiche o patologie - mediche o psichiche ma più spesso psico-fisiche - e condizioni di vita che possono colpire tanti di noi o persone a noi care. In tali pagine sarà possibile non solo condividere esperienze ma anche notizie e indicazioni utili in riferimento agli studi, alle cure e alle risorse relative a quel determinato ambito.
Infine il presente spazio nasce anche nel desiderio di contribuire alla realizzazione di cammini di guarigione interiore e di riconciliazione nonché di crescita e di impegno a favore della cura e della promozione della persona umana e della famiglia nella luce del Vangelo della Misericordia.
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