Un consultorio per ritrovare “la via di casa”
Il Consultorio Familiare “Cana” è una struttura di volontariato e fa parte della Confederazione Italiana dei Consultori Familiari di dichiarata ispirazione Cristiana. Esso nasce e prende nome dall’esperienza di vita e di servizio della famiglie dell’associazione “Oasi Cana”, sorta a Palermo nel 1985 per iniziativa dei Missionari Oblati di Maria Immacolata - allora abitanti nel cuore storico della città - e particolarmente grazie alla fedeltà e tenacia di p. Antonio Santoro.
Il Consultorio si trova all’interno del “Centro Oasi Cana per la Famiglia e la Vita” in c.so Calatafimi, n. 1057: la struttura che accoglie alcuni dei servizi e delle esperienze formative promosse dall’associazione a Palermo. Appena si entra c’è aria di “casa”: ogni piccolo particolare è ben curato perché l’attenzione alla persona, chiunque essa sia, emerga chiara. Il personale che vi opera è per lo più giovane e ogni servizio è fatto in modo professionale ma del tutto gratuito. Cosa notevole pensando che tutti hanno famiglia e che il lavoro, in terra siciliana, è spesso un miraggio.
In primo piano vi è il gruppo di segretarie: sempre gentilissime, precise e riservate: sono le prime persone che si incontrano al consultorio e, con la loro simpatia e attenzione riescono a mettere a loro agio le persone che vengono.
I professionisti sono più di trenta: un gruppo di psicoterapeuti e psicologi, una ginecologa e sessuologa, tre insegnanti dei metodi naturali di regolazione della fertilità, una esperta per la promozione dell’allattamento al seno, una legale e un’assistente sociale ai quali si sono aggiunti un ortopedico e un otorinolaringoiatra, i cui pazienti ci ricordano che molti problemi familiari nascono perché “non ci sentiamo!”.
L'attività di consulenza ginecologica è prevalentemente costituita da un lavoro informativo/educativo sui temi della regolazione della fertilità. Il consultorio raccoglie la domanda offrendo una occasione di riflessione sui temi della sessualità e della fertilità in un'ottica di responsabilità e cercando di fare emergere la domanda di senso che, attorno a questi temi, è molto forte soprattutto nel cuore dei giovani. Il più delle volte le donne (o le coppie) che chiedono una consulenza accolgono la proposta dei metodi naturali e vengono inviate alle nostre insegnanti. Sempre più frequente è poi la richiesta di consulenze sessuologiche. L’intervento viene attuato sempre a favore della persona vista nella sua totalità unificata e quindi attraverso i diversi ambiti legati al mondo della sessualità e della procreazione mettendo al centro la relazione.
Ogni quindici giorni gli psicologi e psicoterapeuti hanno un incontro di supervisione e una volta al mese tutta l’equipe si riunisce per una supervisione con un professionista esterno che dà un prezioso aiuto riguardo quei casi che necessitano una maggiore attenzione e nell’affrontare le ripercussioni negli operatori di quanto si vive con le persone seguite.
La parola “familiare” potrebbe certo far pensare che al consultorio “Cana” afferiscano solo famiglie: in realtà chiunque ne abbia bisogno può usufruire del servizio. Tra coloro che fanno richiesta di aiuto troviamo spesso anche persone consacrate. Ciò è in consonanza con la centralità data, in ogni intervento, alla esperienza “familiare” e relazionale della persona: chi può negare infatti che le maggiori sofferenze che attanagliano e feriscono il cuore dell’uomo non siano in relazione con la propria famiglia?
Per questo, un tema che appare fortemente ispirare il servizio del consultorio “Cana” è quello del “ritrovare la via di casa”: si tratta infatti di un luogo dove sia persone singole che coppie possano trovare un aiuto per rientrare in sé e prendere contatto con quanto vivono per cercare un significato che le possa accompagnare a “ritrovare” possibilmente la loro famiglia. Abbiamo in effetti tutti bisogno di “ritrovare la via di casa” per sapere chi siamo, per ritrovare le nostre radici: solo da lì scavando a fondo potremo trovare il significato della nostra vita e la direzione del nostro futuro, così come una quercia potrà tendersi verso l’alto e fortificarsi man mano che le sue radici berranno le linfe nascoste nella terra che a prima vista potrebbe apparire arida e senza vita.
E la Chiesa, che è madre, non cammina forse per le strade del mondo in cerca proprio di quei figli che hanno perduto la via di casa o che non hanno famiglia? Al Centro per la Famiglia e la Vita, per esempio, vengono assiste 140 famiglie povere e il loro numero va aumentando. Non erano l’orfano e le vedove le persone considerate più fragili nell’Antica alleanza e nella Chiesa primitiva? Oggi l’elenco potrebbe ampliarsi per far posto a chi una famiglia ce l’avrebbe pure ma è separata oppure a chi avrebbe avuto diritto a non essere tradito proprio da chi doveva accudirlo e rispettarlo più di ogni altro o a chi è rimasto solo.
Questa esperienza ci conferma che offrire un servizio sempre più qualificato, multidisciplinare e di equipe rivolto alla persona in tutte le sue dimensioni: fisiche, psichiche, spirituali, è davvero una via che oggi appare sempre più necessario percorrere. Ciò non lo si realizza certo solo con il consultorio ma, in un più ampio raggio, anche attraverso i vari momenti formativi offerti per i singoli, per le coppie e per le famiglie - che diventano un vero e proprio servizio di prevenzione e di sostegno del disagio - e con lo studio e la condivisione.
In questa linea è nato il centro studi Pe.Co.Fa.S. (Center for Person, Couple & Family Studies & Research): una realtà consortile che vede riuniti l’Associazione Oasi Cana, la Federazione Regionale Siciliana dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana ed il CREADA (Centro di Relazione Educativa Adulto-Adolescente, con sede a Milano, con il coinvolgimento anche dell’Università Cattolica del S. Cuore). In questo ambito si è costituito un gruppo di ricerca e di terapia denominato “Laboratorio di Studio e Terapia Psicosomatica e Spirituale”, formato da diversi operatori professionisti che condividono, oltre agli ideali di vita cristiana, anche il desiderio di poter avviare una tipologia di servizio basato sulla interdisciplinarietà dell’approccio terapeutico. In questo modo i diversi apporti della Medicina, della Biologia e della Psicologia si possano insieme arricchire dell’apporto dato dalla Filosofia cristiana negli ambiti antropologici e della Teologia spirituale, per inquadrare le diverse problematiche del paziente all’interno di una visione unitaria della persona e ciò al fine di progettare e realizzare un percorso terapeutico “ a più voci”.
Prima espressione di questo lavoro è stato l’avvio di un ciclo di seminari denominati “Percorsi di Misericordia”: si tratta di itinerari il cui obiettivo fondamentale è di introdurci nella familiarità con la misericordia di Dio in un’esperienza personale e relazionale di riconciliazione. La metodologia abbraccia esperienze di meditazione, contatto con se stessi ed esercizi personali e di coppia. Sullo sfondo troviamo il messaggio di Gesù sulla misericordia che, come ha scritto Giovanni Paolo II, « si manifesta nel suo aspetto vero e proprio quando rivaluta, promuove e trae il bene da tutte le forme di male, esistenti nel mondo e nell’uomo» (Dives in Misericordia, n. 6). Si tratta dunque di un’esperienza in cui crescere, decidere, agire affinché quanto è stato fonte di dolore e di male si tramuti in un processo di guarigione interiore che sfocia in una nuova modalità di essere e di relazionarsi.
Si cerca, in questo modo, di ritrovare insieme “la via di casa” e di ripercorrere le strade delle “Galilee” di oggi per rifare l’esperienza sempre attuale di vedere il Figlio di Dio - anche Lui diretto verso la “Casa” del Padre - che cura le ferite del cuore e del corpo della persona umana di oggi, talvolta inedite, ma il cui cuore e il bisogno di ritrovare la propria dignità sono gli stessi da sempre. Siamo certi che anche a coloro che vengono al Consultorio Familiare “Cana” e partecipano ai nostri incontri, il Fondatore dei Missionari Oblati, S. Eugenio De Mazenod, ritornerebbe a dire: «venite ad apprendere chi siete agli occhi di Dio: carissimi, fratelli miei, voi siete figli di Dio». È in questo modo che il servizio al Consultorio si conferma come una vera e propria nuova missione permanente…
p. Salvatore Franco omi
Per eventuali contatti con Il Consultorio Familiare Cana telefonare al 091.6683000 o consultare il sito web: www.consultoriocana.it