Login      Registrazione
 Raissa Maritain Riduci


  
 Temi Riduci

  
 Studiosi Riduci


  
Istituto Jacques Maritain


Istituto Jacques Maritain

J.Maritain Center University Notre Dame

 Jacques Maritain Riduci

Jacques Maritain 

Maritain Jacques

Enciclopedie on line

Maritain ‹-tẽ´›, Jacques. - Filosofo francese (Parigi 1882 - Tolosa 1973), di famiglia protestante, condivise il socialismo radicale di Ch. Péguy, di cui fu amico. Importante per M. fu l'incontro con L. Bloy, in un momento di crisi intellettuale, dalla quale uscì convertendosi al cattolicesimo (1905). Convinto della possibilità di una reviviscenza del pensiero tomista nel mondo moderno, M. contribuì con padre P

Leggi tutto

 

 

♦ JACQUES MARITAIN

 

♦ a cura di D. Fusaro  

♦ a cura di P. Viotto

♦ J. Maritain. trois reformateurs. Luther, Descartes, Rousseau 

 


 Stampa   
American Association Maritain

 documenti on line Riduci

♦  

 Jacques Maritain, le philosophe amoureux ♦ Documentario - Diffuso da Kto il 13/02/2007 / Durata :52 mn      

♦ G. Grandi. L’attualità di Jacques Maritain.La contemplazione e l’azione tra cultura e spiritualità

♦ G. Grandi. Jacques Maritain. Tra pensiero e preghiera

♦ P. Viotto. L'apostolo dell'umanesimo

♦ P. Viotto. Educazione alla saggezza, alla libertà, alla bellezza in J. Maritain

♦ P. Viotto. La soggettività come fondamento dell'umanesimo di Maritain

♦ P. Viotto. Libertà e Verità

♦ J.J. Álvarez Álvarez. Apuntes para una teoría del saber. La prospectiva de Jacques Maritain 

♦ La connaissance de la loi naturelle dans la pensée de Jacques Maritain

♦ Mysticism, Metaphysics and Maritain: On the Road to the Spiritual Unconscious  → Complete Book Online

♦ Jacques Maritain's Aesthetics

♦ C. Taglini. Attualità di Jacques Maritain

♦ M. E. Hyppolite. Le réalisme de la connaissance comme condition pour l'humanisme intégral de Jacques Maritain

♦ A. Tubiello. Il fondamento dell'estremo-poter-essere. L'epistemologia dell'etica tre Bergson e Maritain

♦ C. Campanelli. L'estetica nella filosofia di Jacques Maritain

♦ A. Livi. La fobia del logos paralizza il pensiero contemporaneo

 


  
 Jacques e Raissa Maritain Riduci

♦ G.P. Di Nicola e A. Danese. RAÏSSA E JACQUES MARITAIN. Un cammino d’amore e di fede in coppia

♦ G.Grandi. RAÏSSA E JACQUES MARITAIN o Le ragioni dell'interiorità

♦ M.M.Nicolais. Tutto insieme

I Maritain

♦ G. Galeazzi. Vince la mistica a casa Maritain

♦ P. Viotto. I Maritain e la politica del XX secolo (1° parte)  (2° parte) (3° parte)

 


  
 Raissa Maritain Riduci

Raïssa Oumançoff Maritain

 Nata a Rostov sul Don in Ucraina nel 1883. La sua famiglia, Oumançoff, si trasferì in Francia. Il padre, sarto di professione, preoccupato del clima di intolleranza nei confronti degli ebrei, decide di trovare un luogo diverso per la sua famiglia. E’ dapprima orientato verso l’America e precisamente a New York, ma le sue conoscenze lo portano, dopo alcune mesi di peripezie, nella grande Parigi cosmopolita della fine secolo.
L’ambientamento nella nuova realtà appare subito difficile; nonostante i disagi iniziali Raissa, ancora pre-adolescente, rivela a scuola lucidità intellettuale affermandosi rapidamente per le sue doti singolari e la decisa propensione allo studio. Conosce ben presto la poesia e la filosofia. L’esperienza di Parigi significa anche il distacco dal caldo mondo dell’ebraismo ortodosso praticato soprattutto dagli anziani della famiglia. Si apre una fase di relativismo e di oscurità sul problema di Dio che caratterizza la vicenda di Raissa fino al momento della progressiva conversione alla fede cattolica. Occorre menzionare la singolare comunanza di vita con la sorella Vera che durerà per tutta la vita, senza interruzione.
Iscritta alla Sorbona, Raissa vi incontra nel 1901 il giovane Jacques Maritain, di un anno più anziano di lei, già laureato in filosofia e desideroso di frequentare i corsi della facoltà di scienze a cui Raissa si era iscritta. Diventerà una coppia singolare, inscindibile. Tutta la vicenda intellettuale straordinariamente feconda del filosofo Maritain passerà attraverso il vaglio della discussione, della lettura e della genialità di Raissa, particolarmente versata negli argomenti mistici ed estetici.
Nel 1904 si sposano civilmente. Sempre nel 1904 i due giovani coniugi incontrano Leon Bloy con la moglie; l’incontro è decisivo per la successiva adesione al cattolicesimo: Jacques proviene dal protestantesimo mentre Raissa, aveva respirato nell’infanzia il clima dell’ortodossia dei chassidim.
Giovane donna affascinante, così la definisce Leon Bloy, è destinata a vivere in ogni situazione con un atteggiamento di caratteristica radicale coerenza, senza nulla concedere a facili compensazioni e opportunismi. Il percorso comune di Raissa, Jacques e Vera culmina nel battesimo dell’ 11 giugno 1906.
Il percorso di Raissa e Jacques è contemporaneamente un percorso filosofico ed intellettuale; tale percorso transita attraverso il filosofo francese ebreo Henri Bergson che nella Parigi del positivismo affermava il primato della vita interiore e della spiritualità mettendo in forte rilievo la coscienza in rapporto all’evoluzione del mondo. Da ultimo la vicenda culturale e spirituale dei coniugi Maritain approda alla scoperta di San Tommaso riletto con il caratteristico fervore dei convertiti. Jacques e Raissa concepiranno in seguito la loro vita matrimoniale come una sorta di vocazione di stile monastico, votata allo studio, alla diffusione del pensiero di san Tommaso e dell’animazione dei gruppi culturali.
Nell’abitazione di Meudon, presso Parigi i coniugi Maritain, con la fidata Vera, divennero fautori di uno dei più fecondi cenacoli intellettuali nella storia dell’ Europa contemporanea. Pittori, musicisti, poeti, scrittori, psicanalisti, filosofi e religiosi, ritrovarono in quella casa il clima della carità intellettuale e lo stimolo a quella che Jacques Maritain definirà la liberazione dell’intelligenza. Tra questi Amici dobbiamo annoverare Psichari, nipote di Renan anch’egli in seguito convertito e Peguy, a cui si deve l’inserimento dei Maritain nel vivo della cultura contemporanea. Entrambi moriranno al fronte durante la prima guerra mondiale. L’atteggiamento iniziale dei due convertiti è di un a certa ostilità nei confronti del mondo moderno, ma lo sviluppo di una incessante ricerca li condurrà ad una struttura di pensiero che per molti aspetti preannuncia il Concilio Vaticano II.
La persecuzione degli ebrei porta i coniugi Maritain a trasferirsi in America e precisamente a New York, nel 1940; questa diverrà la loro nuova residenza. Sarà un doloroso distacco vissuto con la profetica e chiara consapevolezza del dramma oscuro in cui era precipitato il mondo; dolore e distacco che divennero laboratorio di un Umanesimo integrale che prende le distanze dal disastroso esito delle ideologie dell’immanenza, diventate totalitarismi, in nome di una visione completa dell’uomo inteso come persona. Nella speculazione metafisica e poetica compartecipata dalla singolare copia viene messo a tema un personalismo fondato sulla partecipazione all’Essere divino e alla intuizione dell’actus essendi, intuizione sovraconscia e pienamente intellettuale.
Lo straordinario mondo interiore di Raissa prende forma nell’opera i Grandi Amici, e nel Diario, pubblicato postumo dal marito. Degne di attenzione le Poesie, nelle quali l’atteggiamento contemplativo e mistico risplende in solare pienezza.
Raissa Maritain muore nel 1960.

Autore: Don Mario Neva - Fonte: www.laboratoriolife.com

 vai alla pagina dedicata a Raïssa Maritain

 

 


 Stampa   
 Pagine Riduci

  
 I nostri Maestri Riduci


  

 

 


Copyright (c) Condizioni d'Uso    Dichiarazione per la Privacy Wizard