Silvano Cola

Silvano Cola

D. Silvano Cola nacque a Camerino nelle Marche il 22 gennaio 1928. Dopo alvuni anni trasferì a Torino. Fu ordinato sacerdote nel 1950. In contemporanea con il seminario aveva studiato anche psicologia all’Università statale. Da giovane sacerdote lavorava nella Città dei Ragazzi, dedicandosi con grande successo ai ragazzi abbandonati e con problemi.

In seguito a una crisi nella quale aveva l’impressione che la teologia studiata in seminario non serviva molto per il proprio ministero scoprì l’Ideale dell’unità di Chiara Lubich e conobbe uno dei primi focolarini, Vittorio Sabbione, affermato avvocato a Torino. Con Vittorio ebbe un profondo scambio di esperienze nel quale sperimentò per la prima volta in maniera conscia la realtà di “Gesù in mezzo”.

«Era qualche cosa di straordinario – afferma – mai provato in vita mia». Tanto che, salutando Vittorio, gli disse con il linguaggio schietto che gli era caratteristico: «Io lavoro in mezzo ai delinquenti. Sono anch’io un mezzo delinquente e forse andrò all’inferno. Ma anche se andassi là, questa esperienza me la porterò dietro».

D. Silvano divenne sempre più il naturale punto di riferimento per i sacerdoti diocesani che avevano iniziato a vivere l’Ideale dell’unità. Nel 1968, poi, in un momento di forte crisi dei seminari, Chiara confidò a d. Silvano il suo desiderio di venire in aiuto alla Chiesa, prendendosi cura anche di giovani seminaristi. Nacque così il Movimento gens (acronimo per “generazione nuova sacerdotale”) e, in seguito, la Rivista di vita ecclesiale gen’s che lungo gli anni ospitò molti interventi e studi di d. Silvano.

Le sue pubblicazioni (22 solo i libri!) hanno raggiunto un vasto pubblico: dalla prima traduzione delle Lettere di san Girolamo, in quattro volumi, agli articoli – per fare solo qualche esempio – sulla rivista Città Nuova, poi raccolti in volumetto, in cui rievocò lo sviluppo del dogma cristologico e trinitario sotto forma di originali reportages d’epoca. «Teologia per casalinghe», egli li chiamava scherzosamente.

La cosa però che più colpiva nel “don Silvano intellettuale” era la sua apertura mentale. Era un intuitivo, e il suo era un pensiero creativo. Soffriva con i dolori dell’umanità e i limiti ecclesiali cercando risposte adeguate ai tempi, prospettive che partissero dalla centralità del Vangelo e rispondessero alle esigenze autentiche che maturano nell’umanità.

Nel 1998, iIn seguito al grande incontro di Giovanni Paolo II con i Movimenti ecclesiali e le nuove Comunità in Piazza san Pietro, venne affidato a d. Silvano e a Valeria Ronchetti, una delle prime compagne di Chiara, il «Dialogo all’interno della Chiesa cattolica» volto in particolare a rafforzare la comunione fra le diverse espressioni della dimensione carismatica della Chiesa.

Sono innumerevoli le persone legate a d. Silvano e da lui aiutate e sostenute dal punto di vista psicoterapeutico. Si donava a tutti, senza pretendere nulla. Ed era per tutti, anche per persone senza contatto con la Chiesa, amico e fratello. D. Silvano era affascinato da Gesù come “l’Uomo per eccellenza”. Ravvisava nell’accettazione dell’abbandono in croce la massima realizzazione della maturità umana. Fu questo uno dei contributi che egli portò quando verso la fine degli anni ’90 venne chiamato alla Scuola Abbà, il centro studi del Movimento dei focolari, ed iniziò a promuovere, assieme alla focolarina dott.ssa Simonetta Magari e ad altri psicologi, l’approfondimento della psicologia alla luce del carisma dell’unità.

Negli ultimi anni d. Silvano parlava spesso del “decondizionarsi”, sottolineando come Gesù ci abbia insegnato a staccarci da tutto e – nel momento dell’abbandono – persino da Dio. Così fino all’incontro definitivo con Dio il 17 febbraio, per un arresto cardiaco.

( tratto da Blaumeiser H., E. Cambón, Tappe di una vita. In Gen’s 2007, n.5/6)


Articoli di don Silvano Cola

Cola. Come stabilire un contatto autentico interpersonale. Gens 2001, n.2

Cola. Crescere uomo completo. Gens 1974, n.2

Cola. Esprimere più umanità. Gens 1982, n. 9-10-1

Cola. Liberarsi. Gens 1976, n. 3

Cola. Libertà. Gens 1972, n.6-2

Cola. Non possedere. Gens 1972, n.1

Cola. Promozione umana. Gens 1976, n. 9

Cola. Ritrovare se stesso. Gens 1981, n. 3

Cola. Sincerità.Gens 1971, n.3

Cola. Uomo secondo Gesù. Gens 1982, n.2

Cola. Morte e resurrezione. la dinamica del saper perdere per lo sviluppo integrale della persona

Cola. Alcuni aspetti della Verginità nei PadriAutocoscienza.Gens 1971, n.4

Cola. Verso un nuovo umanesimo in Psicologia. In Gens 2007 n. 5-6

Cola. Cambiare natura. Gens 1976, n-4

Cola. Identità. Gens 1973, n.8

Cola. Coraggio per una rivoluzione silenziosa. Gens 1999, n. 2

Cola. Morte e Resurrezione. La Dinamica del saper perdere

Cola. Non cercare alibi. Gens 1972, n. 4

Cola. Rivivere l’abbandonato. Gens 1982, n. 6

Cola. Significato di Maria. Gens 1974, n. 10

Cola. Trovare il proprio ruolo. Gens 1974, -n. 4

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